Notizie
e commenti
Il decalogo per
chi vuole investire in borsa.
Il
decalogo da consultare
1) Valutare bene i tempi di utilizzo del nostro
risparmio. Occorre avere un quadro preciso dei
propri impegni finanziari nel breve e medio periodo: se dobbiamo
affrontare una spesa consistente nei prossimi 12 mesi la collocazione dei
nostri risparmi non può essere a rischio (azioni, fondi azionari) come potrebbe
invece essere se per i prossimi cinque anni non abbiamo preventivato grosse
uscite finanziarie.
2) La quota di investimento in capitale di rischio deve
rappresentare una frazione dei nostri risparmi. Per
decidere quanto investire in prodotti "rischiosi"
dobbiamo chiederci: "Di quanto potrà non avere bisogno per i prossimi
quattro/sette anni? Per dimenticarmi di tali somme per quel periodo?"
Non è male, poi, inserire nella valutazione qualche
spesa imprevista.
3) Occorre poter disporre di una quota di riserva per intervenire
in caso di successivo calo del valore dei titoli
azionari acquistati. Non si deve investire tutto e
subito, ma frazionare gli acquisti, per avere un capitale di
riserva da utilizzare per comprare lo stesso titolo eventualmente svalutato,
spingendo, in tal modo, verso il basso la media dei prezzi di acquisto.
4) Ricordarsi che quando ci arriva la "soffiata
riservatissima" (operatori, news letter,
borsino, giornali, amici ben informati, ecc.) chi doveva sapere ed
agire ha saputo ed agito molto prima di noi, specie in un mercato
finanziario ristretto come quello italiano.
5) Se il nostro investimento sta andando bene, liquidiamolo per
tempo, anche contro il nostro istinto: aspettare il
picco massimo significa incappare nella inversione
di tendenza e, troppo spesso, questa ci convincerà a non vendere più,
facendoci sperare in una risalita che potrebbe arrivare dopo anni. In borsa
si dice: "Vendi e pentiti".
6) Riflettiamo sul fatto che in nessun mercato (tanto meno in
quello azionario) esiste "l'ultimo treno".
L'andamento non sarà sempre crescente né sempre in calo.
Aver fretta di entrare o di uscire può non essere conveniente.
7) Attenzione a non essere presi dalla sindrome del giocatore
d'azzardo, con le prime vincite che ci spingono a
nuove e più alte puntate. Si dice: "La Borsa
presta!"
8) Non dismettere in blocco i titoli di Stato o di obbligazioni per
investire in Borsa: le delusioni possono essere
dietro l'angolo. I rendimenti dei titoli di Stato
italiani sono qualche volta ancora competitivi.
9) Sui mercati azionari, mai puntare su guadagni eccezionali nel
breve periodo: alla speculazione può essere
destinato il superfluo. Quantifichiamo bene il nostro
(se ne abbiamo il coraggio).
10) Mettete alla porta chiunque cerchi di convincerci ad acquistare
titoli particolari, osannando rendimenti passati e
prevedendone di futuri altrettanto brillanti.
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